Buon compleanno blog, ma con tanti auguri ai più piccoli!

Sono una mamma fortunata.

Si,  perchè ho avuto (problemi personali a parte) una gravidanza perfetta.

Mai una nausea, un sonno che mi vedeva letteralmente dormire sulla scrivania, ventitre kg presi e portati con l’eleganza di una balena e il desiderio di un parto “a sorpresa” esaudito.

Anita è nata “ben” tre giorni prima con un parto veloce. Due giorni e via andare, tutti e tre felici e contenti a casa.

Sono una mamma fortunata, perchè questa routine, non è per tutti.

C’è chi non arrivava a prendere ventitre kg e non perchè sia più attenta della sottoscritta e non mangi come se non ci fosse un domani, ma semplicemente perchè “non ha tempo” per farlo.

C’è chi non nasce con tre giorni di anticipo, ma fa un bello scherzetto, altro che effetto sopresa, nascendo magari anche tre mesi prima (a volte anche di più).

C’è chi, per ritrovarsi tutti e tre a casa, non bastano affatto due giorni, ma spesso due mesi, a voltè più, a volte non basta una vita.

Sono una mamma fortunata, perchè questa realtà la conosco dall’altra parte del vetro.

Quel vetro che divide uno stretto corridoio dal reparto terapia intensiva neonatale, dove genitori meno fortunati di me e Andry, lottano insieme a medici di cuore, per poter tornare a casa con i loro piccoli guerrieri ed essere una famiglia felice e contenta.

Sono una mamma e amica fortunata, perchè dalla sofferenza e poi gioia di cari amici, ho conosciuto questa realtà e il loro impegno per sostenere i genitori che improvvisamente si ritrovano catapultati in reparto a lottare con il proprio bimbo.

La prima coccola Onlus, nasce infatti, da genitori che hanno trasformato la loro esperienza in T.I.N. in un’aiuto concreto per gli altri, non solo con sostegno morale e psicologico, ma anche con attrezzature mediche importanti, comprate grazie a donazioni,donate per migliorare la qualità di vita dei prematuri in reparto.

Ecco, io non ho avuto un’esperienza in T.I.N. ma mi è bastato attraversare quel corridoio tre volte e vedere quei bimbi piccolissimi, per rendermi conto che anche io a mio modo avrei voluto aiutarli, così l’anno scorso ho donato al reparto, microscopiche berrettine gattino, per cercare almeno di strappare un sorriso ai loro genitori.

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Sarà che quando ci sono di mezzo gli amici, le cose le vivi in prima persona.

Sarà che da quando sono mamma, certe cose toccano di più le mie corde.

Il tempo di Ely mi ha dato e mi sta dando tanto, così ho deciso che da quest’anno voglio fare di più e l’ho fatto donando una piccola parte del guadagno del 2015 a La prima coccola, promettendo di rivederci anche l’anno prossimo.

Sono sicura che anche tu, sia che il tuo bimbo sia un prematuro o no, sarai felice di sapere che sostengo la loro causa e che da oggi Il tempo di Ely sta dichiaratamente, dalla parte dei più piccoli.

Un piccolo impegno per dei grandi guerrieri.

Ely

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