Pasqua tra Toscana e alto Lazio

Ed eccomi ancora qui!
I bei giorni volano decisamente e non restano che i ricordi. Ovviamente, bellissimi, perchè la Toscana come sempre non ci ha delusi. Puoi tornarci e ritornarci, c’è sempre un angolino da scoprire e che ci sia il sole o le nuvole ti regala dei paesaggi con colori meravigliosi!
Quest’anno il nostro tour ci porta a visitare oltre al solito giretto al centro della Toscana, anche il Monte Argentario e l’alto Lazio.
La prima tappa è il Giadino dei Tarocchi a Capalbio, dove tra il 1979 il 1996, l’artista francese Niki De Saint Phalle ha realizzato, nel cuore della Maremma, l’opera che può essere considerata la sintesi di tutto il suo percorso artistico.
Questa è composta da gigantesche sculture, alte circa 12/15 metri che raffigurano i ventidue Arcani Maggiori delle carte dei Tarocchi. Fonte d’ispirazione alla realizzazione di questo esoterico giardino è stato sicuramente il meraviglioso parco Guell dell’architetto Gaudì a Barcellona, anche se a mio avviso è un pò pretenzioso associarli. Le sculture sono state realizzate internamente con tondino di ferro sagomato e saldato a formare una rete fitta e intrecciata con una forma che già assomigliava alla scultura. Quest’intreccio di ferro è stato riempito e rivestito di cemento costituendo la parte grezza ed in seguito è stato rivestito con mosaici a specchio, vetri pregiati e tessere di ceramica, lavorate e cotte sul posto. Oggi il giardino è diventato una fondazione privata ed i suoi introiti servono alla sua manutenzione.
Bhe, non si può certo dire che Niki De Saint Phalle non fosse una creativa!
Il giretto del parco dura un’ora e mezza, il costo del biglietto è di 12€. Ecco il sito internet per avere più informazioni
La nostra visita si conclude e dopo un giretto veloce a Capalbio ci dirigiamo al nostro agriturismo per riposarci un pò. Essendo la zona dell’Argentario molto cara, ho trovato questo posticino che non mi sembrava affatto male
Bene… Se non siete freddolose e vi piace essere nel vero senso della parola, sommerse dalla natura,  con tanto di civetta e non so che altri animali che cantano tutta la notte, questo agriturismo fa per voi! Io, anche se i proprietari sono di una carineria disarmante… ho dato! 😛
La mattina dopo, ci accoglie un cielo nuvoloso che minaccia acqua da tutte le parti, ma imperterriti, non ci lasciamo scoraggiare e partiamo alla volta del Monte Argentario!
Prima tappa, Forte Stella a Porto Ercole e poi giretto a Porto Santo Stefano
Lasciamo così il Monte Argentario che sicuramente sarebbe stato più bello in una giornata di sole, per dirigerci verso il nostro amato b&b a Chianciano. Il cielo non promette ancora niente di buono, ma visto che sta resistendo, ci fermiamo per una piccola sosta a Pitigliano, una città sul tufo, molto bella e caratteristica!
E dopo due ore di macchina eccoci a casa, finalmente! Il nostro b&b di fiducia, dalla nostra carissima Monica, la locandiera migliore del mondo! Se volessi essere egoista, dovrei tenerlo tutto per noi, ma danneggerei questo posto meraviglioso, una casa base per i visitatori della Toscana… e quindi a “malincuore” eccovi il sito
Troverete ad accogliervi una locandiera che in due minuti diventerà vostra sorella e che vi sfornerà delle colazioni che vi sognerete per il resto delle vostre notti! ^_^
Poi, se le sue colazioni non vi bastano, non vi rimane che prenotare una cena all’Osteria da Gagliano a Sarteano e che la pace dei sensi sia con voi!!!
Per la mattina di Pasqua il quaderno di viaggio ha in serbo per noi l’Abbazia di Sant’Antimo a Castelnuovo dell’Abate vicino a Montalcino.
La sua origine si perde nella notte dei tempi quando nel 781 d.C. Carlo Magno andò a Roma in pellegrinaggio da Papa Adriano I e ricevette in regalo alcune reliquie dei Santi Sebastiano e Antimo.

Durante il viaggio di ritorno scoppiò una violenta epidemia e, per ringraziare il Signore quando finì la pestilenza, fondò l’antico monastero su cui poi venne eretta l’Abbazia. Dal 1992 è un complesso mostatico.
http://www.antimo.it/
Se volete fermarvi per la messa, armatevi di santa pazienza! 😛

Se siete dalle parti di Montalcino vi segnalo
http://www.grappoloblu.com/, un ristorante dove siamo stati parecchie volte e ci siamo sempre trovati molto bene. A Montalcino è facile infilarsi in ristoranti carissimi e trovarsi poco bene!
Ma nulla dura per sempre e alla nostra uscita dal pranzo pasquale inizia a spiovigginare! 🙁
Poco male, un riposino pomeridiano non è guastato e alle 18:00 ci siamo dati all’apericena in questo posto meraviglioso! Una vera scoperta, grazie ad una mia carissima amica umbra, che proprio in questo posto ci ha dato appuntamento.
Ed eccoci qui, di nuovo con le valigie in macchina, ad abbracciarci e salutarci, alla prossima… Ma per noi la vacanza non è ancora finita! Manca la nostra ultima tappa. Ci allontaniamo da casa, scendiamo verso il Lazio, forse speriamo così, di ingannare il tempo! Oggi ci aspetta il Parco dei mostri a Bomarzo.
Il parco dei Mostri fu ideato e realizzato verso la fine del XVI secolo da Vicino Orsini, architetto e mecenate con la consulenza dell’architetto dei Farnese, Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573). Il principe Pier Francesco Orsini detto Vicino, sconsolato anche per la morte della seconda moglie Giulia Farnese, decise quindi di alleggerire il peso della sua disperazione progettando un parco suburbano. Questo giardino delle meraviglie nasce nel 1552 come “Bosco Sacro” e viene terminato alla morte del suo committente nel 1580. La visita al giardino si articola attraverso una serie di piani e terrazzamenti, dove sono allocate statue colossali e bizzarrie scolpite in peperino, rappresentanti orchi, draghi, elefanti e tartarughe. Riscoperto nel 1924 da Salvator Dalì (autore anche di un cortometraggio) il Bosco sacro sembra aver suggestionato anche le creazioni architettoniche di Antoni Gaudì.
Anche per questo parco ci vuole un’ora e mezzo circa e il biglietto costa 10€
Tra la cassa e il parco, c’è una enorme zona pic nic, bellissima per passarci una domenica o un giorno di festa, per giocare a palla, prendere il sole e cuocere delle belle salsicce con gli amici!
Un bel parco per grandi, piccini o… Tutti e due!!! 😀
Ed eccoci qui… Ora è proprio tempo di tornare a casa, giusti giusti per la cena dai miei, e ad aspettarci il nostro Teodoro, unica nota positiva del rientro! ^_^
Mi spiace di aver fatto un post così lungo, ma ho voluto dare più informazioni possibili a chi magari, sta facendo un pensierino a questi posti. Ho messo poche foto per non allungarlo ancora di più, se però volete vederne altre le trovare nel mio album di facebook a questo link. 😉
Buona settimana di rientro a tutti!!!

5 comments

  • Post davvero utile ed interessante!!!
    ^_____^
    N’

  • Ely

    Grazie, era proprio quello che speravo! ^_^

  • dai ho riconosciuto pitigliano… ci ero andata in gita alle medie… mi era piaciuta ci sono tornata qualche anno fa col mio moroso ma ho preso uno spaghetto xk x la strada la sera un tipo ci salta fuori iall improvviso e si butta in macchina…. penso che sia stata la volta in cui ho avuto piu paura in vita mia xk era un tipo molto ambiguo… e poi continuava a fare dei rumori come se avesse un coltello serramanico o una pistola col grilletto… il mio moroso ha schiacciato a manetta x arrivare… in paese poi abbiamo scoperto che il tipo era il pazzo del paese e la settimana prima aveva picchiato una vecchietta x strada… da quel giorno appena salgo in macchina schiaccio la chiusura automatica!!!!!!!!!
    a parte tutto che bei posti che hai visitato… noi x pasqua casina.. col sole… ciaooo

  • ma che bel post!!! fai venire voglia di partire!!!
    Ciao Clod

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