Beatrice e una “vicina” per sempre.


Eccomi qui, ammaccata e dolorante, ma sono qui!
Si, perchè ieri sera dopo la bellissima serata, subito prima di andare a letto, Teo ha pensato bene di mettere in azione il suo progetto: quello di uccidermi!
Mentre scendevo le scale con una montagna di panni da lavare a coprirmi la visuale, ha pensato bene di appostarsi tra uno scalino e l’altro ben nascosto, facendosi prima calpestare per poi scappare e farmi letteralmente volare in aria! In quella frazione di secondo che precede l’atterraggio ho pensato a tutto quello che mi sarei rotta e che questa era proprio la volta buona!
Per fortuna anni e anni di pattinaggio, mi hanno insegnato a ripararmi dalle brutte cadute, ma con in mano una cesta di panni, l’impresa è stata ardua. Risultato: niente di rotto, solo un gran spavento, dolori ovunque e un gomito sbucciato.
Diciamo che la serata insomma non si è conclusa proprio benissimo, ma sono qui lo stesso a raccontarvi le ore precendti al mio volo d’angelo!
Infatti avevo lasciato anche voi in attesa della chiamata di ieri mattina. In realtà non è tardata ad arrivare, ma ho aspettato di “consegnare” per raccontarvi e mostravi il tutto. ^_^
Dopo poco aver pubblicato il post “per distrami” suona il telefono! Dall’altro capo è una nuova, agitatissima nonna a parlare “è nata”! La tensione che si scioglie, era un cesareo programmato, ma quando sotto i ferri c’è un’amica… Seguono tutti i dati da me richiesti (sbagliati!!! mi ritelefonerà 20 minuti dopo per correggerli -.-‘), rassicurazioni sulla perfetta salute di mamma e bimba, congratulazioni e saluti.
Ed ecco, chiudo il telefono e apro la porta dei ricordi… Ricordi d’infanzia…
Ricordi di due bambine, di lunghi capelli biondi, di una ventina di passi o poco più, di un muretto rosa dove passare i pomeriggi, giocare a un due tre stella e scambiarci confidenze fino all’adolescenza, di pomeriggi passati a casa con la sua nonna Gentilina che mi ha insegnato a fare il punto croce e i pon pon, del gatto Gnino con qualche problemuccio ma tanto buono, di un bacio accademico, di un sorriso contagioso, delusioni amorose e riconquiste.
Sono passati tanti anni, le case dei nostri genitori non sono più anche le nostre, le strade si sono un divise, ma quando ci vediamo e come se ci vedessimo tutti i giorni, per questo quando parlo di Daniela è e sarà sempre “la mia vicina”.
Oh ma basta!!! Non si può piangere mentre si scrive un post!!! Ho aperto questo blog per distrarmi e rilassarmi no?!? 😀 Quindi ora vi mostro quello che ho preparato e consegnato ieri sera alla radiante mamma Daniela e alla bellissima new entry Beatrice. ^_^
Per Beatrice ho preparato il quadro della nascita con i dati forniti dalla mia informatrice segreta, nonna Rita. Come detto in precedenza all’inizio me li ha dati sbagliati, quindi ragazze un consiglio: se volete farlo anche voi non affidatevi, se potete, ad un genitore o al marito (io non ne potevo fare a meno). Sono troppo emotivamente coinvolti e quel giorno hanno la testa tra le nuvole… Insomma, danno proprio i numeri, semmai quelli giocateli al lotto!!!
Il tema del quadro era piuttosto scontato, visto l’amore che Daniela ha per i gatti. ^_^
E poi per la mamma una collana… Perchè come già detto in questo post, quando nasce una bimba nasce anche una mamma! Come me, anche a Daniela piacciono le cose vistose o per meglio dire “strane”, quindi ho optato per questa. La treccia è fatta con la stoffa di una tenda ikea e per i citrulli devo ringraziare Francesca e il suo tutorial.
Anche il sacchetto che la contiene è un ritaglio della tenda sopra citata.
Avete mai notato quanto sono grandi le tende Ikea?!? Se vi piace una fantasia potrebbe convenirvi rispetto alla stoffa al metro in negozio, come a me in questo caso. 😉
Insomma, nonostante quello che mi è aspettato a casa al mio ritorno, la visita alle due pupozze è stata veramente una gioia.
Vi vorrei segnalare l’associazione Arianne che ha aiutato Daniela in questa impresa e di cui lei è referente nella zona di Rimini. Se volete maggiori informazioni le trovate 

Daniela soffre di endometriosi e sembrava non potesse avere figli naturalmente. Per questo Beatrice è considerata un miracolo dai medici che l’hanno operata un paio di anni fa.
In realtà io credo che più che il “miracolo” si debba ringraziare Arianne, i medici che ne fanno parte e il carattere forte e pieno di positività di Daniela, che la malattia e i problemi della vita non hanno scalfito.
Mi sono dilungata molto oggi, ma per me era un post importante… Grazie se siete arrivate fino qui ^_^
A presto
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